REMATTER
La reinvenzione del preesistente tra processo progettuale e costruzione dell’immagine nella moda contemporanea.
Il caso GARMENTISM
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In che modo la reinvenzione del preesistente può strutturare il processo progettuale e la costruzione dell’immagine nella moda contemporanea?
Leggere la base, sperimentare gli interventi, verificarne gli effetti e archiviare le decisioni.
Sei casi BIOSCAPE, passaporti delle configurazioni e strumenti per documentare e trasferire la conoscenza prodotta.
In che modo la reinvenzione del preesistente può strutturare il processo progettuale e la costruzione dell’immagine nella moda contemporanea?
REMATTER indaga la reinvenzione del preesistente come metodo progettuale nella moda contemporanea. La ricerca combina analisi storico-critica, confronto interdisciplinare e ricerca practice-based, attraverso il caso studio interno GARMENTISM e le collezioni MID20S e BIOSCAPE.
Leggere. Trasformare. Verificare.
02 / IL METODOLeggere
Trasformare
Verificare e archiviare
Le fasi possono sovrapporsi e ripetersi: il metodo accompagna le reazioni della materia e le revisioni del progetto.
Pezzi unici.
Conoscenze trasferibili.
La ricerca prende forma in passaporti delle configurazioni, una mappa della conoscenza di trasformazione e tre strumenti di ricerca.
L’archivio conserva forma finale, osservazioni e decisioni. Sviluppato in una pratica indipendente, il metodo richiede ulteriori applicazioni su materiali, soggetti e scale differenti.
ESPLORA I CAPI GARMENTISMVEDI BIOSCAPELa biografia di un capo.
04 / PASSAPORTO DELLE CONFIGURAZIONISei casi BIOSCAPE collegano la base originaria agli interventi, ai controlli previsti e alle possibili configurazioni successive.
ESPLORA TUTTI I PASSAPORTIMappa della conoscenza di trasformazione
Passaporti sperimentali della tesi, distinti dal Digital Product Passport normativo. La configurazione futura indica una possibilità progettuale ancora aperta.
I controlli indicati sono aspetti da verificare, non attestazioni di prove superate. I riferimenti a schede tecniche e registri identificano la documentazione citata nella tesi; gli esiti di prova non sono pubblicati in questa pagina.
Prima e dopo l’intervento.
05 / STRUMENTI DELLA RICERCATre strumenti sperimentali per organizzare la diagnosi, osservare le possibilità di trasformazione e confrontare il prodotto con la sua rappresentazione.
01 / Appropriatezza della trasformazione
Quando ha senso trasformare? La scheda organizza gli elementi utili per confrontare il reworking con mantenimento, manutenzione, riparazione o recupero delle componenti.
| Criterio | Favorevole | Da verificare | Critico | Evidenza |
|---|---|---|---|---|
| Stabilità della base | ||||
| Quantità di materia conservabile | ||||
| Compatibilità dell’intervento | ||||
| Durata plausibile del risultato | ||||
| Manutenzione successiva | ||||
| Possibilità di riparazione futura | ||||
| Rapporto tra tempo, competenze e risultato | ||||
| Quantità e impatto delle risorse aggiunte | ||||
| Nuova funzione o conoscenza prodotta |
02 / Griglia esplorativa di trasformabilità
Quali interventi rimangono possibili? La griglia osserva le condizioni costruttive che facilitano o ostacolano riparazioni e trasformazioni successive.
| Criterio | 0 | 1 | 2 | 3 | Osservazioni |
|---|---|---|---|---|---|
| Accessibilità delle cuciture | |||||
| Presenza di margini utili | |||||
| Sostituibilità dei componenti | |||||
| Reversibilità delle giunzioni | |||||
| Compatibilità dei materiali con nuovi interventi | |||||
| Resistenza residua dopo lo smontaggio | |||||
| Possibilità di intervenire senza danneggiare parti adiacenti | |||||
| Riparabilità dopo la trasformazione | |||||
| Tabella non compilata: la valutazione viene effettuata caso per caso sulla base delle evidenze disponibili. |
03 / Corrispondenza tra materia e immagine
Che cosa mostra l’immagine? Il protocollo mette a confronto caratteristiche materiali documentate e percezione prodotta da styling, fotografia e postproduzione.
| AREA DI VERIFICA | MATERIA DOCUMENTATA | RAPPRESENTAZIONE | VALUTAZIONE |
|---|---|---|---|
| FORMA / SILHOUETTE | Forma e proporzioni effettive del prodotto . | Forma percepita attraverso posa, styling e inquadratura. | Coerente / Parziale / Non coerente |
| SUPERFICIE / COLORE | Colore, texture, trattamenti e variazioni realmente presenti. | Alterazioni prodotte da luce, fotografia e postproduzione. | Coerente / Parziale / Non coerente |
| VESTIBILITÀ / VOLUME | Vestibilità, volume e comportamento reale sul corpo. | Modifiche percettive determinate da posa, layering o styling. | Coerente / Parziale / Non coerente |
| INTERVENTI | Parti trasformate e tecniche effettivamente applicate. | Visibilità e interpretazione degli interventi nell'immagine. | Coerente / Parziale / Non coerente |
| FUNZIONE / COMPORTAMENTO | Funzione, mobilità, rigidità, caduta e caratteristiche effettive. | Qualità funzionali suggerite dall'immagine. | Coerente / Parziale / Non coerente |
| POSTPRODUZIONE | Riferimento fotografico documentario del prodotto . | Modifiche digitali apportate all'immagine. | Assente / Limitata / Rilevante |
| ATTRIBUZIONE | Autore della trasformazione e contributi materiali. | Styling, fotografia, video, make-up, grafica e direzione creativa. | Completa / Parziale / Da integrare |
| ESITO COMPLESSIVO | Rapporto tra caratteristiche reali e immagine prodotta. | COERENTE / PARZIALMENTE COERENTE / NON COERENTE / NON VERIFICABILE |
Le prime due griglie sono modelli non compilati. La terza riporta gli ambiti di verifica e le opzioni di valutazione previste dal protocollo. Questi modelli non assegnano automaticamente un giudizio al capo e non costituiscono certificazioni.
APPROFONDIMENTI / QUADRO TEORICO
Il preesistente come materia attiva.
06 / FONDAMENTI · CAPITOLO 1Un capo porta già con sé una costruzione, una storia e un insieme di significati. Reinventarlo significa confrontarsi con questa presenza: leggere ciò che può essere conservato, comprendere i limiti della base e lasciare che la materia orienti le decisioni. La trasformazione riguarda anche immagini e codici culturali, che possono essere selezionati e ricomposti in un nuovo contesto.
Distinguere le forme della trasformazione
La tesi distingue quattro operazioni spesso sovrapposte nel linguaggio della moda. Chiarire che cosa viene mantenuto e che cosa cambia permette di descrivere il progetto con maggiore precisione.
- Riuso
- Prolunga la vita dell’oggetto, conservandone principalmente identità e funzione.
- Riciclo
- Interviene sulla materia per renderla disponibile a nuovi processi, con una perdita parziale o completa della forma originaria.
- Upcycling
- Trasforma materiali già prodotti cercando una nuova qualità funzionale, estetica o culturale. Il valore aggiunto richiede una valutazione, oltre alla semplice provenienza recuperata.
- Reworking
- Rielabora un capo esistente attraverso interventi sulla costruzione, sulla superficie o sulle proporzioni. L’attenzione si concentra sul lavoro compiuto su una base già definita.
Materia, tempo e responsabilità
Usura, cuciture, scolorimenti e riparazioni rendono leggibile il tempo incorporato nell’oggetto. Queste tracce possono orientare la nuova configurazione e modificarne il significato, senza dover essere cancellate.
La provenienza recuperata, da sola, non dimostra la sostenibilità di un intervento. Nella ricerca contano anche durata, manutenzione, risorse aggiunte e possibilità di riparazione. Trasformare un capo integro richiede una motivazione: conservarlo o ripararlo può essere una scelta più appropriata. Da questa attenzione nasce l’esigenza di documentare le decisioni e distinguere le qualità materiali dalle promesse della comunicazione.
Sintesi del capitolo 1 · Il preesistente come materia attiva.
Una storia di riattivazioni.
07 / GENEALOGIA · CAPITOLO 2La reinvenzione si inserisce in una storia di riparazioni, trasferimenti e ricomposizioni. La ricerca attraversa pratiche quotidiane, architettura e arte per osservare come ciò che esiste già possa assumere una nuova funzione o un nuovo significato. Selezionare, accostare e ricontestualizzare diventano operazioni progettuali e autoriali.
Dalla riparazione al frammento
Rammendo, manutenzione e riadattamento hanno prolungato la vita di abiti e oggetti molto prima dell’attuale dibattito sulla circolarità. Queste pratiche custodiscono competenze spesso quotidiane e poco riconosciute: conservare la materia significa anche riconoscere il lavoro necessario a produrla e mantenerla.
Gli spolia, frammenti architettonici trasferiti in nuove costruzioni, mostrano un’altra possibilità. Un elemento conserva parte della propria memoria mentre entra in un insieme diverso. Il riuso mette così in relazione valore materiale, significato culturale e trasformazione del contesto.
Collage, ready-made, archivio e remix
Il collage costruisce relazioni attraverso l’accostamento di frammenti; il ready-made interviene sullo statuto e sulla lettura di un oggetto attraverso la selezione e il contesto; l’assemblage organizza elementi già prodotti in una nuova configurazione. L’autorialità emerge anche dalle relazioni che vengono stabilite tra materiali disponibili.
Archivio, postproduzione e cultura del remix estendono questa prospettiva alle immagini e ai codici contemporanei. Riattivare un materiale implica scegliere ciò che viene conservato, spostato o reinterpretato. Il riferimento entra nel progetto attraverso un’elaborazione riconoscibile e consapevole della sua provenienza.
Sintesi del capitolo 2 · Genealogia della reinvenzione.
Materia, corpo, immagine.
08 / REINVENZIONE NELLA MODA · CAPITOLO 3Nella moda, il preesistente incontra il corpo. Struttura, vestibilità, superficie e memoria del capo condizionano le possibilità di trasformazione. Styling, fotografia e art direction partecipano a questo processo modificando il modo in cui l’oggetto viene interpretato: intervento materiale e costruzione visiva sono distinti, ma strettamente collegati.
Trasformare il capo, costruirne la lettura
Un indumento è una materia già organizzata: cuciture, pannelli, rinforzi e proporzioni incorporano decisioni precedenti. Il progetto comincia dalla loro lettura e si sviluppa attraverso prove, adattamenti e verifiche. Una trasformazione radicale non è necessariamente più efficace di un intervento minimo.
Lo styling può cambiare la lettura di un capo attraverso accostamenti, layering e relazione con il corpo, anche senza modificarne permanentemente la struttura. Luce, posa, inquadratura e sequenza editoriale ne orientano la percezione. La ricerca osserva il rapporto tra ciò che il capo è materialmente e ciò che la sua immagine suggerisce.
Tracce e imperfezioni acquistano significato quando rendono leggibile un processo. La ricerca di un effetto visivo resta legata alla funzione, alla resistenza e alla storia reale dell’oggetto.
Un confronto tra discipline
I riferimenti interdisciplinari vengono letti attraverso operazioni e criteri progettuali, mantenendo le differenze tra i rispettivi linguaggi.
- Arte
- Alberto Burri offre un riferimento per la coincidenza tra azione e segno materiale; Giuseppe Penone per il rapporto tra intervento umano e tempo biologico.
- Cinema
- Stalker di Andrej Tarkovskij permette di leggere lo spazio come deposito di tempo e tracce. Annihilation di Alex Garland introduce mutazione e ricombinazione tra corpi e ambiente.
- Architettura
- Carlo Scarpa rende leggibile l’incontro tra preesistenze e nuovi interventi. La Tate Modern di Herzog & de Meuron mostra come una struttura industriale possa assumere una nuova funzione conservando la propria memoria.
- Design
- Formafantasma porta l’attenzione alla provenienza e al futuro dei materiali; Bruno Munari al rapporto tra problema, sperimentazione e verifica. Funzione e possibilità di trasformazione accompagnano la lettura estetica.
Da questo quadro deriva l’analisi del caso GARMENTISM: le decisioni vengono osservate attraverso cinque criteri di coerenza, materiale, funzionale, simbolica, visiva ed etica. MID20S e BIOSCAPE permettono di confrontare il metodo con la pratica.
Sintesi del capitolo 3 · Reinvenzione nella moda tra materia, processo e immagine. Riferimenti selezionati dalla tesi.