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REMATTER

LORENZO SCANDONE
TESI DI DIPLOMA / NABA ROMA / 2026
RICERCA · PROGETTO · COSTRUZIONE DELL’IMMAGINE

La reinvenzione del preesistente tra processo progettuale e costruzione dell’immagine nella moda contemporanea.
Il caso GARMENTISM

Esplora la ricerca — indice delle sezioni
Domanda

In che modo la reinvenzione del preesistente può strutturare il processo progettuale e la costruzione dell’immagine nella moda contemporanea?

Metodo

Leggere la base, sperimentare gli interventi, verificarne gli effetti e archiviare le decisioni.

Risultato

Sei casi BIOSCAPE, passaporti delle configurazioni e strumenti per documentare e trasferire la conoscenza prodotta.

01 / La ricerca

In che modo la reinvenzione del preesistente può strutturare il processo progettuale e la costruzione dell’immagine nella moda contemporanea?

REMATTER indaga la reinvenzione del preesistente come metodo progettuale nella moda contemporanea. La ricerca combina analisi storico-critica, confronto interdisciplinare e ricerca practice-based, attraverso il caso studio interno GARMENTISM e le collezioni MID20S e BIOSCAPE.

Leggere. Trasformare. Verificare.

02 / IL METODO

Leggere

01Direzione
02Selezione
03Diagnosi

Trasformare

04Ipotesi
05Prova
06Intervento

Verificare e archiviare

07Osservazione
08Verifica
09Classificazione
10Archiviazione

Le fasi possono sovrapporsi e ripetersi: il metodo accompagna le reazioni della materia e le revisioni del progetto.

03 / Risultato e prosecuzione

Pezzi unici.
Conoscenze trasferibili.

La ricerca prende forma in passaporti delle configurazioni, una mappa della conoscenza di trasformazione e tre strumenti di ricerca.

L’archivio conserva forma finale, osservazioni e decisioni. Sviluppato in una pratica indipendente, il metodo richiede ulteriori applicazioni su materiali, soggetti e scale differenti.

ESPLORA I CAPI GARMENTISMVEDI BIOSCAPE

La biografia di un capo.

04 / PASSAPORTO DELLE CONFIGURAZIONI

Sei casi BIOSCAPE collegano la base originaria agli interventi, ai controlli previsti e alle possibili configurazioni successive.

ESPLORA TUTTI I PASSAPORTI

Mappa della conoscenza di trasformazione

Passaporti sperimentali della tesi, distinti dal Digital Product Passport normativo. La configurazione futura indica una possibilità progettuale ancora aperta.

I controlli indicati sono aspetti da verificare, non attestazioni di prove superate. I riferimenti a schede tecniche e registri identificano la documentazione citata nella tesi; gli esiti di prova non sono pubblicati in questa pagina.

Prima e dopo l’intervento.

05 / STRUMENTI DELLA RICERCA

Tre strumenti sperimentali per organizzare la diagnosi, osservare le possibilità di trasformazione e confrontare il prodotto con la sua rappresentazione.

01 / Appropriatezza della trasformazione

Quando ha senso trasformare? La scheda organizza gli elementi utili per confrontare il reworking con mantenimento, manutenzione, riparazione o recupero delle componenti.

CriterioFavorevoleDa verificareCriticoEvidenza
Stabilità della base
Quantità di materia conservabile
Compatibilità dell’intervento
Durata plausibile del risultato
Manutenzione successiva
Possibilità di riparazione futura
Rapporto tra tempo, competenze e risultato
Quantità e impatto delle risorse aggiunte
Nuova funzione o conoscenza prodotta
02 / Griglia esplorativa di trasformabilità

Quali interventi rimangono possibili? La griglia osserva le condizioni costruttive che facilitano o ostacolano riparazioni e trasformazioni successive.

Criterio0123Osservazioni
Accessibilità delle cuciture
Presenza di margini utili
Sostituibilità dei componenti
Reversibilità delle giunzioni
Compatibilità dei materiali con nuovi interventi
Resistenza residua dopo lo smontaggio
Possibilità di intervenire senza danneggiare parti adiacenti
Riparabilità dopo la trasformazione
Tabella non compilata: la valutazione viene effettuata caso per caso sulla base delle evidenze disponibili.
03 / Corrispondenza tra materia e immagine

Che cosa mostra l’immagine? Il protocollo mette a confronto caratteristiche materiali documentate e percezione prodotta da styling, fotografia e postproduzione.

AREA DI VERIFICAMATERIA DOCUMENTATARAPPRESENTAZIONEVALUTAZIONE
FORMA / SILHOUETTEForma e proporzioni effettive del prodotto .Forma percepita attraverso posa, styling e inquadratura.Coerente / Parziale / Non coerente
SUPERFICIE / COLOREColore, texture, trattamenti e variazioni realmente presenti.Alterazioni prodotte da luce, fotografia e postproduzione.Coerente / Parziale / Non coerente
VESTIBILITÀ / VOLUMEVestibilità, volume e comportamento reale sul corpo.Modifiche percettive determinate da posa, layering o styling.Coerente / Parziale / Non coerente
INTERVENTIParti trasformate e tecniche effettivamente applicate.Visibilità e interpretazione degli interventi nell'immagine.Coerente / Parziale / Non coerente
FUNZIONE / COMPORTAMENTOFunzione, mobilità, rigidità, caduta e caratteristiche effettive.Qualità funzionali suggerite dall'immagine.Coerente / Parziale / Non coerente
POSTPRODUZIONERiferimento fotografico documentario del prodotto .Modifiche digitali apportate all'immagine.Assente / Limitata / Rilevante
ATTRIBUZIONEAutore della trasformazione e contributi materiali.Styling, fotografia, video, make-up, grafica e direzione creativa.Completa / Parziale / Da integrare
ESITO COMPLESSIVORapporto tra caratteristiche reali e immagine prodotta.COERENTE / PARZIALMENTE COERENTE / NON COERENTE / NON VERIFICABILE

Le prime due griglie sono modelli non compilati. La terza riporta gli ambiti di verifica e le opzioni di valutazione previste dal protocollo. Questi modelli non assegnano automaticamente un giudizio al capo e non costituiscono certificazioni.

APPROFONDIMENTI / QUADRO TEORICO

Il preesistente come materia attiva.

06 / FONDAMENTI · CAPITOLO 1

Un capo porta già con sé una costruzione, una storia e un insieme di significati. Reinventarlo significa confrontarsi con questa presenza: leggere ciò che può essere conservato, comprendere i limiti della base e lasciare che la materia orienti le decisioni. La trasformazione riguarda anche immagini e codici culturali, che possono essere selezionati e ricomposti in un nuovo contesto.

Distinguere le forme della trasformazione

La tesi distingue quattro operazioni spesso sovrapposte nel linguaggio della moda. Chiarire che cosa viene mantenuto e che cosa cambia permette di descrivere il progetto con maggiore precisione.

Riuso
Prolunga la vita dell’oggetto, conservandone principalmente identità e funzione.
Riciclo
Interviene sulla materia per renderla disponibile a nuovi processi, con una perdita parziale o completa della forma originaria.
Upcycling
Trasforma materiali già prodotti cercando una nuova qualità funzionale, estetica o culturale. Il valore aggiunto richiede una valutazione, oltre alla semplice provenienza recuperata.
Reworking
Rielabora un capo esistente attraverso interventi sulla costruzione, sulla superficie o sulle proporzioni. L’attenzione si concentra sul lavoro compiuto su una base già definita.
Materia, tempo e responsabilità

Usura, cuciture, scolorimenti e riparazioni rendono leggibile il tempo incorporato nell’oggetto. Queste tracce possono orientare la nuova configurazione e modificarne il significato, senza dover essere cancellate.

La provenienza recuperata, da sola, non dimostra la sostenibilità di un intervento. Nella ricerca contano anche durata, manutenzione, risorse aggiunte e possibilità di riparazione. Trasformare un capo integro richiede una motivazione: conservarlo o ripararlo può essere una scelta più appropriata. Da questa attenzione nasce l’esigenza di documentare le decisioni e distinguere le qualità materiali dalle promesse della comunicazione.

Sintesi del capitolo 1 · Il preesistente come materia attiva.

Una storia di riattivazioni.

07 / GENEALOGIA · CAPITOLO 2

La reinvenzione si inserisce in una storia di riparazioni, trasferimenti e ricomposizioni. La ricerca attraversa pratiche quotidiane, architettura e arte per osservare come ciò che esiste già possa assumere una nuova funzione o un nuovo significato. Selezionare, accostare e ricontestualizzare diventano operazioni progettuali e autoriali.

Dalla riparazione al frammento

Rammendo, manutenzione e riadattamento hanno prolungato la vita di abiti e oggetti molto prima dell’attuale dibattito sulla circolarità. Queste pratiche custodiscono competenze spesso quotidiane e poco riconosciute: conservare la materia significa anche riconoscere il lavoro necessario a produrla e mantenerla.

Gli spolia, frammenti architettonici trasferiti in nuove costruzioni, mostrano un’altra possibilità. Un elemento conserva parte della propria memoria mentre entra in un insieme diverso. Il riuso mette così in relazione valore materiale, significato culturale e trasformazione del contesto.

Collage, ready-made, archivio e remix

Il collage costruisce relazioni attraverso l’accostamento di frammenti; il ready-made interviene sullo statuto e sulla lettura di un oggetto attraverso la selezione e il contesto; l’assemblage organizza elementi già prodotti in una nuova configurazione. L’autorialità emerge anche dalle relazioni che vengono stabilite tra materiali disponibili.

Archivio, postproduzione e cultura del remix estendono questa prospettiva alle immagini e ai codici contemporanei. Riattivare un materiale implica scegliere ciò che viene conservato, spostato o reinterpretato. Il riferimento entra nel progetto attraverso un’elaborazione riconoscibile e consapevole della sua provenienza.

Sintesi del capitolo 2 · Genealogia della reinvenzione.

Materia, corpo, immagine.

08 / REINVENZIONE NELLA MODA · CAPITOLO 3

Nella moda, il preesistente incontra il corpo. Struttura, vestibilità, superficie e memoria del capo condizionano le possibilità di trasformazione. Styling, fotografia e art direction partecipano a questo processo modificando il modo in cui l’oggetto viene interpretato: intervento materiale e costruzione visiva sono distinti, ma strettamente collegati.

Trasformare il capo, costruirne la lettura

Un indumento è una materia già organizzata: cuciture, pannelli, rinforzi e proporzioni incorporano decisioni precedenti. Il progetto comincia dalla loro lettura e si sviluppa attraverso prove, adattamenti e verifiche. Una trasformazione radicale non è necessariamente più efficace di un intervento minimo.

Lo styling può cambiare la lettura di un capo attraverso accostamenti, layering e relazione con il corpo, anche senza modificarne permanentemente la struttura. Luce, posa, inquadratura e sequenza editoriale ne orientano la percezione. La ricerca osserva il rapporto tra ciò che il capo è materialmente e ciò che la sua immagine suggerisce.

Tracce e imperfezioni acquistano significato quando rendono leggibile un processo. La ricerca di un effetto visivo resta legata alla funzione, alla resistenza e alla storia reale dell’oggetto.

Un confronto tra discipline

I riferimenti interdisciplinari vengono letti attraverso operazioni e criteri progettuali, mantenendo le differenze tra i rispettivi linguaggi.

Arte
Alberto Burri offre un riferimento per la coincidenza tra azione e segno materiale; Giuseppe Penone per il rapporto tra intervento umano e tempo biologico.
Cinema
Stalker di Andrej Tarkovskij permette di leggere lo spazio come deposito di tempo e tracce. Annihilation di Alex Garland introduce mutazione e ricombinazione tra corpi e ambiente.
Architettura
Carlo Scarpa rende leggibile l’incontro tra preesistenze e nuovi interventi. La Tate Modern di Herzog & de Meuron mostra come una struttura industriale possa assumere una nuova funzione conservando la propria memoria.
Design
Formafantasma porta l’attenzione alla provenienza e al futuro dei materiali; Bruno Munari al rapporto tra problema, sperimentazione e verifica. Funzione e possibilità di trasformazione accompagnano la lettura estetica.

Da questo quadro deriva l’analisi del caso GARMENTISM: le decisioni vengono osservate attraverso cinque criteri di coerenza, materiale, funzionale, simbolica, visiva ed etica. MID20S e BIOSCAPE permettono di confrontare il metodo con la pratica.

Sintesi del capitolo 3 · Reinvenzione nella moda tra materia, processo e immagine. Riferimenti selezionati dalla tesi.

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